"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

lunedì 30 novembre 2015

Disciplina



A livello professionale, equitazione e improvvisazione non possono convivere, non devono coesistere.

Come è sentimento comune, l'equitazione artistica è assimilabile alla danza, è indubbio che ci vuole talento per praticare queste arti, ma il talento deve essere inquadrato in una disciplina ferrea e in un metodo applicato quasi con ascetica dedizione; Nureyev, la Fracci non potevano e non dovevano improvvisare, e se non si preparavano minuziosamente tutti i giorni era meglio che - pur con tutto il loro talento - non si presentassero sul palcoscenico.

Questo per i professionisti, per la gente comune come noi, bisogna fare una piccola ragionevole analisi preliminare e accontentarsi dei risultati ottenuti rispetto alla premessa analitica fatta in maniera onesta e ragionevole, la cui prima domanda da farsi è: quanto tempo posso dedicare all'equitazione?
Se avete a disposizione un oretta 4 volte la settimana è meglio puntare basso, molto basso.

Quello a cui non c'è limite è formarsi culturalmente, anche un rozzo cavallaro come me, in vecchiaia può capire/ha capito tante cose, che poi riesca a metterle in pratica o a trasmetterle è tutto da vedere, di certo provo a sollecitare i giovani ad applicarsi e do loro il modo di conoscere i veri maestri dell'arte equestre, ci provo/ci sto provando con questi miei blog e la mia partecipazione, sia pur eccentrica, ad un inclito foro del quale non posso fare il nome: Cavallo Planet.

Inoltre, a poco a poco, la parola "cavallerizzo" - il Maestro di Equitazione, colui che sa addestrare cavalli e formare cavalieri - sta diventando di nuovo di uso comune, era stata cancellata dal glossario equestre itagliano dalla casta militare caprilliona che aborriva/che aborre il dressage, il lavoro di scuola, il lavoro dei cavallerizzi da circo, che fatto ai livelli di Luraschi, Bartabas, Pignon è Arte suprema, coi risultati disastrosi che abbiamo visto/che vediamo, appunto.

Anni fa un ragasso che conosco, riuscì ad avere un contatto con uno dei più stretti collaboratori di Bartabas, e gli chiese come fare per entrare all'accademia di Versailles, il tizio lo vide montare, capì che aveva passione e gli disse: bene, vai un anno da un vero maestro e ne riparliamo.




Purtroppo (per lui) il ragasso non seguì quel consiglio

Come vedete, il governo ha affidato a Bartabas parte delle antiche scuderie di Versailles per fare accademia, creare spettacoli, incassare denaro, dare lavoro - direttamente e indirettamente - ad alcune centinaia di addetti e per mantenere viva una tradizione.

Vi immaginate - se esistesse -  il corrispettivo italiano di Bartabas che chiede di fare qualcosa di simile alla Reggia di Caserta, alla Floridiana di Napoli, alla Favorita di Palermo, a Villa Borghese a Roma, ai Giardini di Boboli di Firenze, alla Venaria di Torino, in una qualsiasi Villa Palladiana Veneta?
Ovviamente la domanda è retorica, ma, ammesso che prendiamo la creta e impastiamo/creiamo un altro Luraschi e gli mettiamo a disposizione Villa Panphili, quanti giovani accorrerebbero, ma sopratutto quanti resisterebbero ai sacrifici e alla ferrea disciplina necessaria per avere risultati significativi coi cavalli?

La risposta: BOH!!!!???