"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

mercoledì 2 settembre 2015

C'è qualcosa di nuovo oggi nel s.o. anzi d'antico...


Il vostro affezionatissimo ha seguito un pochino i recenti campionati europei di s.o. 
  • nota che tutti i lalli hanno una imboccatura e il chiudibocca, tutti i lalli sono ferrati con ferri ramponati (si gareggia sull'erba), tutti i lalli sono sellati con selle con arcioni, tutti i cavalieri hanno il frustino e gli speroni, dunque,.
  • nota che i nuovi precetti, nati al seguito della gentile invasione: messa al bando dei ferri, delle imboccature, degli speroni, delle selle con arcioni, siano del tutto ignorati in quell'ambiente cioè nell'eccellenza dell'equitazione, pertanto,
  • ricorda che secondo alcuni ferventi lallisti, quei campioni non si adeguano ai nuovi "credo" solo per abitudine ai vecchi precetti e per conformismo... MAH!
  • Nota che la maggior parte di quei lalli - che valgono svariate centinaia di migliaia di euri - risponde al piego diretto, alla flessione della nuca, all'incasso, al ramener;
  • nota che la maggior parte di quei topraiders dimostra di ignorare, di stracatafottersene  anche del fondamento su cui Caprilli basa il suo metodo: lallo in atteggiamento naturale... atteggiamento che ovviamente deve esser conservato durante il salto, ma quei cavalieri - probabilmente - praticano le iperflessioni,  la Rollkur  o almeno il ramener per ottenere il sollevamento dell'avantreno e il conseguente abbassamento delle anche fase necessaria perché il posteriori si carichi e spinga in alto per saltare.



Dunque, quei cavalieri seguono i principi di Baucher prima e seconda maniera.
Baucher aveva capito che, il piego, era il principale mezzo di dominio del cavallo... "Au debut de son enseignement, le dressage, ce n'est que le ramener: obtenez le ramener oux trois allures et dans les transitions, et le reste vous serà donné par surcroit.
Traduco: ... agli inizi, l'addestramento non è altro che il ramener: una volta ottenuto il ramener alle tre andature e nelle transizioni tutto il resto vi arriverà di conseguenza.
Il passaggio dal ramener al ramener outré e quindi alla Rollkur moderna è conseguenziale, Baucher era ben conscio della forzatura che andava ad imporre, e, siccome conosceva benissimo i cavalli, si inventò le famose flessioni a partire dal cavallo scosso e fermo, cosa fece? Impose uno strumento di per se invasivo e crudele con la delicatezza e la progressione necessarie per farlo accettare senza traumi, non mi pare poco !!

Baucher, però, mirava ad altro e con il suo famoso precetto: mani senza gambe e gambe senza mani indica la via, la più semplice e facilmente comprensibile per il cavallo e il cavaliere per raggiungere l'effetto d'assieme, gambe e mani che agiscono assieme o almeno a brevissimi intervalli tra loro.
L'effetto d'assieme è il massimo del controllo del lallo, in altre parole il massimo della coercizione; questa tecnica è al di fuori della portata del cavagliere medio, ma "miracolosa" nelle mani di un provetto cavaliere o di un cavallerizzo.
Baucher ci dice che - in questa maniera - riusciva ad andare con un lallo intero, particolarmente focoso e aggressivo, tra altri cavalli tra cui delle femmine in calore.
Oliveira ci racconta di una sua esperienza con un lallo estremamente tremebondo: riuscì a portarlo a passeggio nel traffico di Lisbona (dietro i tram) controllandolo coll'effetto d'assieme. 

A questo proposito, mi confortano le parole del Generale Decarpentry:
l'effect d'ensamble, s'apparente ainsi a celui des appareills de contention inventé dans le meme but, depuis: le tordnez, jusqu'à la longe Barnum, en passant par les piliers, le "travail" des maréchaux, le systéme Rarey, et l'Hippo-lasso de Raabe.
traduco:  "... possiamo considerare l'effetto d'assieme alla stessa stregua di quei strumenti inventati per contenere il cavallo come: il torcinaso, la longhina Barnum, i pilieri, la gabbia/il travaglio che usano i maniscalchi, il sistema di abbattimento con le corde di Rarey e quello di Raabe: l'hippolasso." 

In sintesi, qual'è la base dell'alta scuola, del dressage. ma anche del s.o. e del reining ?
Il controllo assoluto del cavallo ottenuto attraverso il rigore dei metodi e con una preparazione ginnica specifica progressiva e razionale basata sulle flessioni/sulle contrazioni e sulle estensioni che, in qualche modo, ci riportano alla tanto vituperata Rollkur e al deep and round - dai lallisti - altrettanto vituperato, in realtà, si tratta di flessioni e iperflessioni e estensioni e iperestensioni, ginnastica necessaria - in campo umano - per poter raggiungere l'eccellenza nello sport, nella la danza, negli spettacoli circensi, cioè in tutte quelle discipline in cui il corpo umano o lallino è protagonista, appunto.