Il vostro affezionatissimo ha seguito un pochino i recenti campionati europei di s.o.
- nota che tutti i lalli hanno una imboccatura e il chiudibocca, tutti i lalli sono ferrati con ferri ramponati (si gareggia sull'erba), tutti i lalli sono sellati con selle con arcioni, tutti i cavalieri hanno il frustino e gli speroni, dunque,.
- nota che i nuovi precetti, nati al seguito della gentile invasione: messa al bando dei ferri, delle imboccature, degli speroni, delle selle con arcioni, siano del tutto ignorati in quell'ambiente cioè nell'eccellenza dell'equitazione, pertanto,
- ricorda che secondo alcuni ferventi lallisti, quei campioni non si adeguano ai nuovi "credo" solo per abitudine ai vecchi precetti e per conformismo... MAH!
- Nota che la maggior parte di quei lalli - che valgono svariate centinaia di migliaia di euri - risponde al piego diretto, alla flessione della nuca, all'incasso, al ramener;
- nota che la maggior parte di quei topraiders dimostra di ignorare, di stracatafottersene anche del fondamento su cui Caprilli basa il suo metodo: lallo in atteggiamento naturale... atteggiamento che ovviamente deve esser conservato durante il salto, ma quei cavalieri - probabilmente - praticano le iperflessioni, la Rollkur o almeno il ramener per ottenere il sollevamento dell'avantreno e il conseguente abbassamento delle anche fase necessaria perché il posteriori si carichi e spinga in alto per saltare.
Dunque, quei cavalieri seguono i principi di Baucher prima e seconda maniera.
Baucher aveva capito che, il piego, era il principale mezzo di dominio del cavallo... "Au debut de son enseignement, le dressage, ce n'est que le ramener: obtenez le ramener oux trois allures et dans les transitions, et le reste vous serà donné par surcroit.
Traduco: ... agli inizi, l'addestramento non è altro che il ramener: una volta ottenuto il ramener alle tre andature e nelle transizioni tutto il resto vi arriverà di conseguenza.
Il passaggio dal ramener al ramener outré e quindi alla Rollkur moderna è conseguenziale, Baucher era ben conscio della forzatura che andava ad imporre, e, siccome conosceva benissimo i cavalli, si inventò le famose flessioni a partire dal cavallo scosso e fermo, cosa fece? Impose uno strumento di per se invasivo e crudele con la delicatezza e la progressione necessarie per farlo accettare senza traumi, non mi pare poco !!
Baucher, però, mirava ad altro e con il suo famoso precetto: mani senza gambe e gambe senza mani indica la via, la più semplice e facilmente comprensibile per il cavallo e il cavaliere per raggiungere l'effetto d'assieme, gambe e mani che agiscono assieme o almeno a brevissimi intervalli tra loro.
L'effetto d'assieme è il massimo del controllo del lallo, in altre parole il massimo della coercizione; questa tecnica è al di fuori della portata del cavagliere medio, ma "miracolosa" nelle mani di un provetto cavaliere o di un cavallerizzo.
Baucher ci dice che - in questa maniera - riusciva ad andare con un lallo intero, particolarmente focoso e aggressivo, tra altri cavalli tra cui delle femmine in calore.
Oliveira ci racconta di una sua esperienza con un lallo estremamente tremebondo: riuscì a portarlo a passeggio nel traffico di Lisbona (dietro i tram) controllandolo coll'effetto d'assieme.
A questo proposito, mi confortano le parole del Generale Decarpentry:
l'effect d'ensamble, s'apparente ainsi a celui des appareills de contention inventé dans le meme but, depuis: le tordnez, jusqu'à la longe Barnum, en passant par les piliers, le "travail" des maréchaux, le systéme Rarey, et l'Hippo-lasso de Raabe.
traduco: "... possiamo considerare l'effetto d'assieme alla stessa stregua di quei strumenti inventati per contenere il cavallo come: il torcinaso, la longhina Barnum, i pilieri, la gabbia/il travaglio che usano i maniscalchi, il sistema di abbattimento con le corde di Rarey e quello di Raabe: l'hippolasso."
In sintesi, qual'è la base dell'alta scuola, del dressage. ma anche del s.o. e del reining ?
Il controllo assoluto del cavallo ottenuto attraverso il rigore dei metodi e con una preparazione ginnica specifica progressiva e razionale basata sulle flessioni/sulle contrazioni e sulle estensioni che, in qualche modo, ci riportano alla tanto vituperata Rollkur e al deep and round - dai lallisti - altrettanto vituperato, in realtà, si tratta di flessioni e iperflessioni e estensioni e iperestensioni, ginnastica necessaria - in campo umano - per poter raggiungere l'eccellenza nello sport, nella la danza, negli spettacoli circensi, cioè in tutte quelle discipline in cui il corpo umano o lallino è protagonista, appunto.

