"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

martedì 18 agosto 2015

Ledi Godaiva II - Sanfratellano - Nonius


Ho già accennato che il lallo - nel cosidetto mondo avanzato - è un animale futile, ha perso la sua funzione di utilità,
La selezione sta dando i suoi primi frutti in questo senso: lalli "infami" è non se ne trovano più o sono una rarità tant'è che la lallista è convinta della veridicità di quest'assioma: non esistono cavalli cattivi, sono gli uomini che li fanno diventare tali...  eppure, c'è ancora tra i sanfratellani una linea di sangue che ai tempi era assai richiesta per il carretto, i soggetti erano/sono: nevrili, taglia grossa, struttura d'acciaio, rusticità, forza e caparbietà nel lavoro, ma con un caratteraccio "omicida", per governali ci voleva esperienza, tatto e pelo sullo stomaco.
Ciò nonostante erano assai ricercati perché utili, il carrettiere preferiva un soggetto simile piuttosto che un posalemme puccipuccioso; ho fatto in tempo - una quarantina d'anni fa - a vederli al lavoro attaccati al carretto a Bagheria: impressionante la spinta, la sensazione di vigore ed energia che davano anche al passo.
Oggi, vanno tutti al macello ma si riconoscono ancora, oltre che dalla struttura e dall'andatura, dallo sguardo... infame, appunto.

Per ora, malgrado la selezione "lallosetta", un lallo è ancora un cavallo ma non escludo che in tempi più o meno lunghi si possa creare, tramite l'ingegneria genetica, il superlallo futile che risponderà alle esigenze delle ragasse: affettuoso come un gatto, servizievole come un cane, puccipuccioso come un criceto... cosa c'è di più futile di un criceto?

Ma quello sarà  un cavallo? Mah!.

Attenzione, considero gli OGM perfettamente etici e leciti, tutti gli organismi viventi si evolvono naturalmente/artificialmente a seconda dell'ambiente o delle necessità umane: una vacca olandese, un toro piemontese, un tacchino gigante, un bloodhound, un lallo tedesco da dressage sono il frutto di una selezione artificiale spinta quasi all'estremo dall'uomo modificando i geni di quelle specie "naturalmente" ma lentamente scegliendo i caratteri utili ed eliminando quelli non desiderati, in questa maniera si è creata una mammella con una vacca attorno, un supernaso con dietro un simulacro di cane, appunto.
L'ingegneria genetica fa esattamente la stessa cosa ma velocemente e in laboratorio, perché scandalizzarsi?

Sappiamo che l'umanità si avvia - a passo di carica - a raggiungere i 10 miliardi  di individui che infesteranno questo pianeta in maniera distruttiva, o la scienza si inventerà degli ultraOGM per sfamarli, oppure si scatenerà l'inferno... già, si scatenerà l'inferno!!

In attesa che questo accada, bisognerebbe dare all'utile ciò che è dell'utile: il cavallo e i suoi cugini asino e - sopratutto - il mulo sono stati il motore della civiltà umana per 5000 anni, solo negli ultimi 100 anni sono stati sostituiti massivamente da altri propulsori, questa realtà - pare - che le giolive ragasse - che hanno invaso il lallomondo - se la scordino - pare -  che non la conoscono, infatti, una furbissima utente di un inclito foro del quale non faccio il nome: cavalloplanet così dice:  I cavalli se la godono. Meglio farsi montare da una femmina nuda piuttosto che trainare un carretto....o no?

La domanda - degna di Catalano, (chapeau alla memoria) - ci mette di fronte ad un interrogativo: perché non averci pensato prima?
6000 anni di convivenza uomo cavallo impostati male!

Secondo me, ha più dignità CICCINA che questo lallo  - quì sotto - in balia della gioliva ragassa nelle vesti - vesti si fa per dire - di novella ledi Godaiva... guardate la sua espressione, sta dicendo: che ci fa questa cretina sul mio groppone!