...la nostra natura animale, la nostra primordialità sta negli odori e
nei suoni; la vista e i sentimenti e le emozioni e i concetti vengono
dopo - molto dopo, di questo son convinto da tempo.
Su iutub ci sono decine di canti mongoli basati sul throat singing e
sugli overtones...sono rimasto incantato.
La prima volta che sentii un "canto di gola" fu in Sardegna, saranno
state le 6 di mattina, c'era un gruppo canoro (quello che rimaneva di un gruppo canoro)
che - in circolo testa a testa - cantava in sardo.
Eerano tutti più o meno brilli, tornavano da una festa di piazza, dove si erano esibiti, e continuavano a festeggiare per conto
loro bevendo; io, quella notte avevo "onorato venere", mi ero fermato in quel bar a far colazione prima di una una doccia ed andare a lavorare.
Quei suoni gravi ancestrali, mi dettero i brividi addosso, offrii un
giro di vermentino e i "tenores" ripettero la canzone...la ricordo
ancora, si chiamava "sa crapola", la cerbiatta.
Gli overtones, mi ricordano un'emozione ancora più forte...sentivo dei
suoni, degli squilli acutissimi, grida da battaglia di di mostri
antichi, richiami prolungati e angoscianti di sirene, di erinni, di animali mai visti.
Provenivano dal fienile,
mi avvicinai e trovai i miei figli - bambini - che avevano scoperto per
caso gli overtones, e assieme ai loro amichetti, giocavano a "botta e
risposta" come degli uccellini.
Quei suoni - fatti di gola - sembravano dei fischi, si avvicinavano per acutezza agli ultrasuoni, mi pareva a volte che il suono sparisse per poi ricomparire di nuovo assordantissimo...Titti,
ancor oggi riesce a fare - a volte e con fatica - il loro antico richiamo di tribù, il loro "uiui"...è
inutile dire che Mimì - Emiliano il mio figlio maschio - non ci riesce più da tempo.
Dunque, ho ritrovato questi suoni nelle canzoni mongole, mi piace credere che siano stati la prima forma musicale inventata dallo homo quando non era ancora "sapiens" ma "abilis" "erectus" o vattelapesca !!
Infatti, questi canti ci emozionano rivolgendosi alla nostra parte non umana che probabilmente quei popoli nelle loro solitudini di pastori e per la loro "relatione" strettissima con gli animali conservano ancora...
...il grido dei gabbiani è fatto da lei!! Per riuscirci bisogna avere la voce di Giuni Russo o essere dei bambini di sei sette anni !!!

