http://www.archimagazine.com/blautr.htm
Per quello che riguarda i cavalli, il Nostro nasce in una nobile e ricca famiglia albigese dove caccia, cani e cavalli erano di casa, tra l'altro suo padre - a tempo perso - faceva/aveva fatto l'ufficiale di cavalleria.
A causa della sua malattia, ha un aspetto grottesco e - suppongo - una andatura singolare, ovviamente non può praticare l'equitazione e la caccia ma esprime il suo amore per i cavalli ritraendoli in tutte le maniere.
I temi della sua arte sono vari, disegna e dipinge altri animali e ambienti e personaggi della VilleLumiere, è quasi un un reporter, un paparazzo che ritrae situazioni, fissa movimenti, cristallizza momenti in maniera davvero splendida.
Dato il suo patrimonio davvero cospicuo, si può permettere di frequentare i bordelli più lussuosi ed esclusivi della capitale...a proposito, sapete perché i bordelli si chiamano così ?
Fino ad allora si chiamavano case di piacere, postriboli o lupanare...infatti, gli antichi romani chiamavano le puttane: lupe da cui lupanare, appunto.
Tutti sappiamo che in realtà Romolo e Remo (Remolo secondo Bellusconi) furono adottati da una prostituta non da una lupa come mostra l'iconografia corrente.
Dunque, ai tempi di Luigi IX, dato l'incremento della prostituzione e per evitare che le ragazze di poca virtù invadessero la capitale, con un decreto, il re ordinò che quell'attività fosse espletata fuori le mura in un quartiere che allora si chiamava Bordiaux ( bords de l'eau) che si trovava a bordo della Senna, appunto.
Le gentili signore vennero chiamate bordelieres da cui deriva il nome bordel, in italiano: bordello.
Certamente il nostro avrà assistito ad una discussione tra lalli e l'ha fotografata.
E guardate la naturalezza dell'uomo che finisce di sellare, mentre il cavallo guarda lontano i compagni che si allontanano.
Il nostro oltre che bordelli, cafe chantant frequentava anche gli ippodromi ecco la prova:
Ma la sua più grande passione fu il circo, amava i pennacchi, i lustrini e gli sfolgorii e le cavallerizze di quei spettacoli.
Nel ueb, trovate centinaia di opere di T.L. vi consiglio di guardarle, certamente fu uno dei testimoni più grandi testimoni della bella epoque un'epoca felice, innocente inconsapevole delle grandi tragedie che stavano per abbattersi sull'Europa.
Lui visse la sua breve vita alla grande, dimenticando la sua condizione tre le cosce di sapienti puttane, nei caffè concerto e al circo, il più grande spettacolo del mondo per bambini da 4 a 90 anni.
In fondo, Toulouse Lautrec ha vissuto il suo tempo con la curiosità, l'innocenza, la disponibilità, la crudeltà, la sfacciataggine di un bambino, guardate...ci saluta con un grande sberleffo.
















