"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

domenica 24 ottobre 2010

Maresciallo (2)




Ecco un'altro "maresciallo", probabilmente il comandante di cavalleria più intrepido e temerario di tutti i tempi,
detto questo, sottolineo che non ho alcuna simpatia per i militari, e se fossi un cavallo, alla vista di una divisa darei "piglio alla violenza" in memoria dei massacri equini (e non solo) dei quali i soldati (gente che per "soldi" - appunto - ammazza ed è ammazzata) sono responsabili.

La carica di cavalleria, decantata da poeti e scrittori come un accadimento eroico, epico, il sublime atto di guerra, in realtà - sia vittoriosa sia perdente - è una massa di poveri animali terrorizzati che - obbedendo all'istinto atavico di fuga - condotti da mani assassine, si lanciano disperatamente nella direzione sbagliata.


Da Wiki: -


Murat: - "una vita spericolata", altro che Steve MacQueen !!

Vasco sei grande !!


Per concludere il discorso su maniscalco/maresciallo/mascalcia avevo accennato alla cavalleria imperiale di Napoleone Bonaparte; probabilmente la sua cavalleria è stata la più potente d'Europa, praticamente imbattibile, parte del merito va dato all'organizzazione del servizio di mascalcia previsto da Napoleone.


Ogni cavaliere portava con se 4 ferri e 40 chiodi di scorta, ogni compagnia aveva al seguito una forgia da campo, due maniscalchi e alcuni inservienti.

Uno dei motivi della debacle in Russia fu il fatto che il servizio di mascalcia saltò, i pesanti cavalli da tiro erano ferrati per il ghiaccio ma avanzavano troppo lentamente rispetto la cavalleria; quando la distanza fu troppo grande e quando i maniscalchi finirono il ferro, i cavalli scivolavano, non stavano più in piedi...fu una ecatombe equina.


Dei 200.000 cavalli partiti per la campagna di Russia, ne ritornarono in patria meno di 10.000, alcuni storici dicono che se le salmerie avessero potuto seguire la cavalleria e se le ferrature fossero state fatte nei tempi giusti, neanche la cavalleria cosacca avrebbe potuto fermare l'avanzata e la vittoria di Napoleone.



In questa sede non è il caso di analizzare oltre questi aspetti, abbiamo - però - capito quale importanza la mascalcia ha avuto nella storia dell'uomo...di certo i cavalli avrebbero fatto volentieri a meno di ferri e chiodi e maniscalchi e sopratutto di marescialli.
Ma se vogliamo dirla tutta, i nostri beneamati lalli, avrebbero fatto volentieri a meno dell'uomo, della domesticazione, se avessero potuto avrebbero fatto come le loro cugine zebre e come i loro cugini onagri che ci hanno mandato e ci mandano e ci manderanno cordialmente affanculo.