Henri Édouard Prosper Breuil detto Abate Breuil (Mortain, 28 febbraio 1877 – L'Isle-Adam, 14 agosto 1961) è stato un archeologo, antropologo e geologo francese. Prete cattolico tenne la cattedra di Preistoria al Collège de France dal 1929 al 1947 e divenne membro dell'Institut de France nel 1938. È universalmente conosciuto per i suoi studi sulle pitture rupestri, riuscendo spesso ad essere il primo a visitare nuovi siti, come quello di Lascaux: la cappella Sistina della Preistoria..
La scoperta di quel posto incantato si deve ad un cane da caccia, un meticcio di nome Robot, il quale, per inseguire un coniglio, si ficco in quella grotta seguito dal suo padrocino un ragazzo di nome Marcel il quale si dovette fermare dopo pochi metri; avendo intuito che lì sotto c'era qualcosa di strano, il giorno dopo, assieme a 3/4 suoi amici - ragazzi dai 16 ai 13 anni - organizzarono una spedizione alla grotta.
Si armarono di rudimentali macete e lampade ad olio e fattosi largo nell'ingresso pieno di arbusti e rovi si trovarono in una grotta di trenta metri di lunghezza, dodici di larghezza e dieci di altezza.
Appena, gli occhi si assuefecero alla fioca luce delle lanterne, i ragazzi si resero conto che le pareti erano decorate da figure di animali colorate di considerevole grandezza.
Passato il primo attimo di stupore, la gioia pervase quei ragazzi. che si misero a danzare come una tribù selvaggia: erani i primi esseri umani a metter piede nella Sala dei Tori dopo circa 20.000 anni
Il gruppetto di amici si allargò, e, nei giorni seguenti cominciarono a cercare di esplorare la cavità, che conservava altri anfratti più profondi ed altre sorprese.
Poi si resero conto di quello che avevano per mano, e, saputo che padre Breuil: famoso archeologo era rifugiato in un paese lì vicino - siamo in guerra nel 1940 - andarono a comunicargli la scoperta e da allora fu lui a prendere in mano la situazione.
Passata la catastrofe bellica, le grotte divennero meta di migliaia di turisti, fino a che - nel 1963 - furono chiuse per conservarle adeguatamente limitando le visite a soli scopi di studio.
I Cro Magnon, nostri progenitori che dipinsero quelle meraviglie, avevano - come si vede - il gusto del bello e uno stile essenziale modernissimo, pare che fossero molto aggressivi, di una taglia imponente: gli uomini erano alti in media circa m. 1.80 con punte di m. 1.90 e sembrerebbe che sia dovuta a loro l'estinzione dell'uomo di Neanderthal che per un periodo condivise con loro quei territori.
I cavalli, sono assimilabili ai cavalli selvaggi primitivi, ai tarpan che - ancora un secolo - fa popolavano le steppe asiatiche, ma son rappresentati: bovini, cinghiali, antilopi ecc.
Il significato di queste raffigurazioni non è ben chiaro, varie sono le interpretazioni.
La tesi più comunemente accettata, tende ad attribuire a quelle immagini una valenza religiosa propiziatoria per la caccia, ma chissà se è vera, di certo quelle fantastiche figure sorte dalla notte dei tempi sono davvero inquietanti.
Appendice: gli ippofagi di Solutré.
Ovviamente il lallo era considerato una preda, a tal proposito, sempre in Francia c'è il dirupo di Solutré, altro sito archeologico ben studiato dall'abate Breuil, il quale tra le altre cose, ha scoperto che ai piedi di quella rocca c'è un sedimento profondo circa un metro ed esteso per alcune migliaia di metri quadrati, formato da ossa di animali, in prevalenza cavalli.
Pare che le popolazioni del luogo costringessero i quadrupedi a salire su quello scivolo e in qualche maniera li tenevano segregati là sopra, poi, magari di notte li spaventavano facendone cadere alcuni nella scarpata, ovviamente le povere bestie si scassavano, di sotto li aspettavano i nostri antichi parenti che - selci in mano - le macellavano.
Voilà, era nata la prima dispensa, era stato inventato il primo macello industriale e forse - dalla contenzione - la prima occasione di domesticazione equina.








