"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

giovedì 9 dicembre 2010

"Questioni Equestri" : Note e Commenti - ramener - rassembler - iperflessione - piazzamento.

Nota 1)
"Sur quoi repose la soumission du cheval", ho tradotto: -
Le basi dell'utilizzo del cavallo. (nota 1) perchè ?
Ho evitato di usare la traduzione letterale per tre motivi,
primo: - ho visto cavalli collaborativi, disponibili, militarizzati, automatizzati, rassegnati, abbrutiti in una sorta di obbedienza timorosa, ma mai ho visto e nessuno ha visto e mai vedrà un cavallo sottomesso perché la sottomissione è un comportamento che esula dalla specie equina salvo che per un breve periodo prepuberale; ma anche allora, lo snapping - segnale di sottomisione infantile - non sempre funziona come deterrente all'aggressività intraspecifica.
secondo: - questa traduzione è dedicata specialmente ai lallisti, dunque - come già ho sottolineato - il linguaggio del Generale è attualizzato fin dove possibile, e pur non usando gli eufemismi imbecilli dei dolci domatori, ho evitato la traduzione letterale di espressioni troppo crude e realistiche.
terzo: - nella terminologia equestre italiana si usa correttamente una bella espressione: "sottomissione agli aiuti", che indica perfettamente a cosa si può sottomettere il cavallo, agli aiuti, appunto, mentre psicologicamente ed intimamente il cavallo rimarrà sempre un essere indipendente e libero...per nostro tornaconto e per il nostro sollazzo lo abbiamo reso uno schiavo ma nessuno ne ha fatto e mai potrà farne un servo.




Nota 2)
Combinaison de l'impulsion et de la flexibilité des ressorts chez le cheval de course, de campagne, d'armes, de haute école.
Le differenti combinazioni tra l'impulso, addestramento e preparazione ginnica del cavallo (nota 2): - nella monta da corsa, da campagna, militare e d'alta scuola.
Il Generale fa un'interessante graduatoria tra le differenti combinazioni tra “impulso e flessibilità delle molle”; l'impulso capiamo bene cosa sia: la spinta, l'andar avanti del cavallo ma che minchia è la “flessibilità delle molle” ?

Lui chiama “molle” le articolazioni del cavallo – con particolare riferimento a quelle del posteriore - cercando – con questo – di costruire un'immagine efficace e può darsi che ci riesca, ma dimentica di sottolineare che “la flessibilità” – nei casi che porta – non è altro che addestramento specifico unito con una opportuna ed adeguata preparazione ginnica del cavallo.
In sintesi, qual'è la base dell'alta scuola, del dressage ?
Una preparazione ginnica specifica progressiva e razionale tal quale a quella necessaria – in campo umano - per la danza e per la ginnastica artistica.

Due discipline assai simili perché necessitano di una preparazione fisica di base assolutamente eccellente, con addirittura delle iper-flessioni e delle iper-estensioni che in qualche modo ci riportano – in campo equino - alla tanto vituperata Rollkur.
Per concludere, la “flessibilità delle molle” massima nel lallo di alta scuola, minima nel lallo da corsa, non è altro che addestramento e preparazione atletica specifica più o meno raffinata, più o meno accurata a seconda dei differenti usi sportivi o artistici richiesti al nostro lallo.


Ecco accostati due esempi di iperflessioni, umana ed equina, più sopra ci sono illustrati due classici esempi di iperestensione...è strano che le "anime belle" - che si scagliano contro la Rollkur come un soluomo - non trovino nulla da dire sulle tremende iperestensioni di scuola classica...misteri dell'animo lallista !!



Nota 3)

Le Ramener.


ramener

ramener (v.) (V+comp--lieu)


Come si vede la parola è intraducibile , ma ci viene in soccorso la vecchia terminologia equestre italiana che, prima che i francesi "inventassero" le ramener, i cavallerizzi italiani chiamavano quell'atteggiamento forzato della testa; "flessione del collo o flessione della testa": - Baldo Bacca. Equitazione Italiana. L.L. Editore.
Oppure "piego diretto": - Paolo Angioni, nota alla sua traduzione delle "Questioni" 1978.

Dunque la mia traduzione è: -

La flessione della testa (nota 3)

Segnalo il bel termine antico che trovate nel fondamentale Dizionario del Tommaseo:

Dunque incassare nel senso di Adattare un oggetto (in questo caso la testa) o parte di esso nella cavità (incassatura) preparata a contenerlo. Detto così la definizione è perfetta, ma è in completo disuso, ma con un pò  di insistenza la si potrebbe far risorgere.


Si sono spesi litri di inchiostro sulla verticalità più o meno perfetta della fronte del lallo rispetto al suolo, come al solito il Generale - con grande saggezza - trascura questi bizantinismi e sentenzia che un buon ramener/una buona flessione sta nell'atteggiamento rilevato del collo e dalla elasticità dell'anteriore naturalmente 
ottenuta dopo: - "...

avoir discipliné, façonné les muscles, ou, si l'on veut, les cordes qui les font mouvoir, et les avoir accordés dans leurs actions combinée"...

il Generale quì non lo dice ma può darsi che: - le ramener outrè, l'iperflessione; il long, deep and round; la Rollkur non siano altro che sistemi simili per "disciplinare, plasmare i muscoli o - se si vuole - accordare le corde che li fanno muovere all'unisono" ???? Ne riparleremo all'occasione giusta.



Nota 4)


  • Le Ramener, le Rassembler. Leur perfection se trouve dans une position-mère : le cheval droit.

    La flessione del collo/il piego diretto e la riunione trovano la loro espressione ideale nel piazzamento fondamentale: - il cavallo dritto.(nota 4)
    "La posizione madre", la madre di tutte le posizioni è il cavallo dritto, dice giustissimamente il Generale, nella traduzione, invece che "disposizione" ho usato la parola "piazzamento" perchè è un termine equestre che indica un'azione importantissima: - il "piazzare".
    Un cavaliere evoluto dovrebbe associare quasi automaticamente il piazzamento alla mezza fermata, in pratica sono azioni preparatorie, indicazioni che precedono il fatto che si sta per fare qualcosa di diverso, si cambia andatura, si cambia figura, si cambia direzione, ecc.
    Col tempo e l'affiatamento il nostro lallo si piazzerà da solo allo spostamento di peso, all'arretramento della gamba, in sintesi il cavallo può essere piazzato: dritto, a destra, a sinistra, il lato dove è piazzato viene sempre detto "interno" indipendentemente da quale mano si proceda.

    Mi permetto di mostrare questo schemino tratto da: - Tecnica Equestre di W. Muselerer. L.L. Edizioni Equestri.
    Opera che non dovrebbe mancare nella biblioteca dei cavalieri di ogni livello, Muselerer, scomunicato dai caprillioni, mise le basi teoriche per la grande equitazione sportiva tedesca.

    Nota 5)

    Envisagée d'une manière générale, l'équitation est l'art de régir les forces musculaires du cheval.
    "...possiamo definire l'equitazione un sistema tecnico pratico per governare la forza fisica del cavallo (nota 5)..."
    Detto in altre parole, l'equitazione è un programma di ginnastica specifica fatto a misura delle varie specialità equestri, infatti più avanti, il Generale spiega i livelli di "elasticità delle molle" (leggi preparazione ginnica) nelle varie specialità equestri .

    Nota 6)
    le Rassembler, caractérisé par la flexibilité des hanches entraînant l'engagement des jarrets sous la masse; les différents degrés de cet engagement répondant à la nature du mouvement recherché.
    ...la riunione, caratterizzata dalla elasticità dei garretti portati più o meno sotto a seconda del movimento richiesto.(nota 6)


Volutamente non pubblico in questo contesto la mia nota sulla riunione, perchè, l'argomento merita una trattazione a parte.