Monta all'amazzone.
Cavalcare all'amazzone è infatti una pratica (rigorosamente femminile) in cui la donna si posiziona su un particolare tipo di sella con le gambe tutte da una parte, un po' come le streghe sulle scope, per intenderci.
Questa è una delle più grosse puttanate dell'equitazione di tutti i tempi, checchè ne dicano
i simpatici fautori di questa bizzarrìa che la giudicano elegante e romantica.
Personalmente la reputo una delle tante forme di violenza che "abbiamo" fatto alle
donne a cominciare che - senza dubbio - la "monta all'amazzone" la inventarono
gli uomini/i maschietti.
i simpatici fautori di questa bizzarrìa che la giudicano elegante e romantica.

Personalmente la reputo una delle tante forme di violenza che "abbiamo" fatto alle
donne a cominciare che - senza dubbio - la "monta all'amazzone" la inventarono
gli uomini/i maschietti.
Montare in quella maniera è contro la logica, contro la sicurezza, contro l'intelligenza;
è una pratica: scomoda, pericolosa, asimmetrica e complicata; in un vecchio manuale
si legge del minuzioso rito al quale erano obbligate le dame solo per salire in sella,
operazione che necessitava - per forza di cose - di un aiutante.
è una pratica: scomoda, pericolosa, asimmetrica e complicata; in un vecchio manuale
si legge del minuzioso rito al quale erano obbligate le dame solo per salire in sella,
operazione che necessitava - per forza di cose - di un aiutante.
Malgrado tutto ciò, le nostre ave sono state capaci di simili acrobazie, per farlo dovevano
avere una forza fisica considerevole, un coraggio belluino e cavalli preparati in maniera
particolare che, comunque, erano messi all'ordine montandoli in maniera tradizionale,
è praticamente impossibile domare e addestrare un lallo montandolo all'amazzone..
avere una forza fisica considerevole, un coraggio belluino e cavalli preparati in maniera
particolare che, comunque, erano messi all'ordine montandoli in maniera tradizionale,
è praticamente impossibile domare e addestrare un lallo montandolo all'amazzone..
La stupidità di quel modo di montare potrebbe essere paragonata a quella di guidare
auto e moto stando seduti di lato o sciare stando ancorati di traverso agli sci.
auto e moto stando seduti di lato o sciare stando ancorati di traverso agli sci.
La sola giustificazione di questa stranezza, trova una sua ragione soltanto nel
senso del possesso maschile nei confronti delle donne e nei pregiudizi di ordine
sessuale che consideravano scandaloso per una donna stare a gambe aperte o
mostrare financo le caviglie a maschi che non fossero il marito o "chi ne facesse
le veci"...guardate quest'amazzone di scoperto solo il volto !
senso del possesso maschile nei confronti delle donne e nei pregiudizi di ordine
sessuale che consideravano scandaloso per una donna stare a gambe aperte o
mostrare financo le caviglie a maschi che non fossero il marito o "chi ne facesse
le veci"...guardate quest'amazzone di scoperto solo il volto !
Georgiana clic
Alcune donne di altissimo lignaggio se fregavano altamente delle convenzioni e montavano
a cavalcioni, vedi Caterina de Medici con le sue mutande e Maria Antonietta sia pure ben
coperta da lunghe gonne o vestita da uomo.
Ma non fu sempre così, nell'antichità romana e greca, le donne - che montavano a
cavallo - andavano quasi sempre a cavalcioni, ne abbiamo testimonianze sia scritte che iconografiche.
Le amazzoni, ammesso che siano veramente esistite, combattevano inforcando il lallo
come gli uomini...ve le immaginate a tirar frecce ed usare la lancia stando sedute di traverso sullo lallo ??
come gli uomini...ve le immaginate a tirar frecce ed usare la lancia stando sedute di traverso sullo lallo ??
Contrariamente a quanto si crede, la parola amazzone - che indica una donna che monta a cavallo indipendentemente dallo stile - non deriva dalla parola greca : - "a" privativo e "mazos" seno, da cui la favola che quelle guerriere - per meglio scagliare le loro frecce - si facessero amputare la mammella sinistra...naturalmente le mancine eliminavano la tetta destra (sic!); in realtà amazzone deriva dall'ittita "zoena" che alla lettera significava "bella cintura" ma era un sinonimo di "bella ragazza" - se vogliamo - l'equivalente del moderno "bella gnocca".
L'espressione "montare all'amazzone" appare - negli scritti - nel medio evo, ma si diffonde soltanto in epoca rinascimentale, c'è da dire che lo stile "all'amazzone" era conosciuto e praticato da sempre in forma primitiva, cioè usando un semplice basto sul quale la dama si accomodava mentre il lallo era condotto a mano da un palafreniere, dunque la "cavaliera" aveva nessuna possibilità di controllare il suo lallo.
Molto probabilmente - quelle selle - dovevano somigliare ai: - sidduni, vardra, vardeddra, vardruni selle contadine siciliane senza staffe simili al basto, gli uomini (specie gli anziani) montavano "all'amazzone, la gamba destra che avvolgeva il "pomello", detto in siciliano: "palummeddra"-colomba, infatti l'incrocio dell'arcione richiama le ali aperte di un volatile .


L'espressione "montare all'amazzone" appare - negli scritti - nel medio evo, ma si diffonde soltanto in epoca rinascimentale, c'è da dire che lo stile "all'amazzone" era conosciuto e praticato da sempre in forma primitiva, cioè usando un semplice basto sul quale la dama si accomodava mentre il lallo era condotto a mano da un palafreniere, dunque la "cavaliera" aveva nessuna possibilità di controllare il suo lallo.
Molto probabilmente - quelle selle - dovevano somigliare ai: - sidduni, vardra, vardeddra, vardruni selle contadine siciliane senza staffe simili al basto, gli uomini (specie gli anziani) montavano "all'amazzone, la gamba destra che avvolgeva il "pomello", detto in siciliano: "palummeddra"-colomba, infatti l'incrocio dell'arcione richiama le ali aperte di un volatile .
La sella all'amazzone - come la conosciamo oggi - fu concepita in Francia in periodo rinascimentale, da allora si è evoluta in svariate forme, ma tutte erano fornite di una o due "corna" altrimenti dette: - "denti", che servivano a sostenere l'amazzone in quella stramba posizione.
Questa maniera di montare fu imposto alle signore fino agli anni 30/40 del secolo scorso, ma già nel 1902, la signora Landenburg fondò - in America - una lega contro la monta all'amazzone che da allora cominciò a perdere la sua importanza ed ormai un reperto archeologico testimone di un'altro sopruso subito dalle donne nel corso dei secoli.


Monta all'amazzone 2
Monta all'amazzone 2.
Probabilmente stanno esagerando ma, da Lady Godiva in poi la nudità a cavallo ha rappresentato una forma di espressione della ribellione delle donne assai emblematica perché abbinata al cavallo, uno dei massimi simboli della libertà, della vitalità e del sesso.
A questo proposito, voglio fare un altro "smutandamento" alla monta all'amazzone, che - come già detto - "trova una sua ragione soltanto nel senso del possesso maschile nei confronti delle donne e nei pregiudizi di ordine sessuale che consideravano scandaloso per una donna stare a gambe aperte o mostrare financo le caviglie a maschi che non fossero il marito o "chi ne facesse le veci"...ebbene c'era anche una ragione logistico anatomica e le relative possibili conseguenze che - probabilmente - imposero quel modo di montare assolutamente cretino, incongruo, complicato e rischioso, di tutto questo parlerò nel prossimo "smutandamento" che si chiama: - "Indagine su dei bambini al di sopra di ogni sospetto !!", argomento che trattai con grande sollazzo in un forum che vanta: - "innumerevoli tentativi di imitazione!!!".
La prima parte è già pubblicata nel post "lalli e tope" - assieme al riferimento ad un altro mitico topico del "forum che vanta: - "innumerevoli tentativi di imitazione!!!". che si chiamava: - "vi presento la mia nuova topa" .
Monta all'amazzone 3
Monta all'amazzone 3
Noi maschietti non dovremmo mai dimenticare che Ginger Rogers faceva tutto quello che faceva Fred Astaire, ma all'indietro e sui tacchi alti...non ricordo chi lo disse ma aveva maledettamente ragione, le donne devono fare di più e meglio degli uomini per ottenere la metà dei risultati.
La mia ammirazione per le donne è grande, la loro superiorità nei nostri confronti è innegabile sotto tutti i punti di vista...altro che "sesso debole"!
Purtroppo, millenni di asservimento culturale delle donne al maschilismo ancora imperante hanno prodotto catastrofi immani.
Sono convinto - ma già i risultati sono sotto gli occhi di tutti - che a parità di condizioni le donne ci battono "con una mano sola", e, secondo me, la società impostata sulla maternità e sulla "pietas" femminile sarebbe più giusta e certamente meno violenta.
D'altronde, ci deve essere una ragione biologica, filologica e psicologica squisitamente femminile che ha permesso che la condizione della femmina sia stata ed è ancora subordinata al maschio.
Probabilmente, la maggiore potenza fisica e l'aggressività maschile hanno avuto la loro importanza primordiale, ma c'è un fattore, ci deve essere un fattore più recondito, più intimo che esisteva ed esiste ancora nel mondo femminile che ha supportato/supporta questa realtà...ho il sospetto che la ragione sia squisitamente sessuale, ma quì lo dico e quì lo nego, lascio ad altri meglio preparati di me ad approfondire la questione.
Quello che è innegabile è che la sessualità femminile è stata negata e mortificata per secoli dalla religione e dalla convenienza maschile a tenere imbrigliato questo loro sano istinto.
Quante "streghe" sono state messe al rogo? Quante torture sono state inflitte a donne colpevoli soltanto di esternare le loro più naturali pulsioni erotiche ?

Ecco il celebre orgasmo simulato da Meg Ryan in: - "Harry ti presento Sally"

dov'è la differenza ? C'è una differenza ?
Quante "streghe" sono state messe al rogo? Quante torture sono state inflitte a donne colpevoli soltanto di esternare le loro più naturali pulsioni erotiche ?
Addirittura, nel medioevo, dotti teologi si domandavano se la donna avesse un'anima al pari dell'uomo, comunque la donna - specialmente nella cultura cattolica - è/era considerata una specie di fattrice necessaria per la prosecuzione della specie alla quale era negata la gioia dell'orgasmo e quando "passò di moda" il bruciare le streghe, questa pulsione venne indirizzata verso altri "santissimi obiettivi"...ecco l'estasi "mistica" di Santa Teresa: -

Ecco il celebre orgasmo simulato da Meg Ryan in: - "Harry ti presento Sally"

dov'è la differenza ? C'è una differenza ?

una "porno sella" con evidentissimo riferimento fallico, si corse ai ripari con questo risultato: -

i "falli" son diventati 3 con l'aggiunta di un chiaro riferimento alle "corna", tutto questo mentre le donne mongole o di altre culture non puritane, non pruriginose , continuavano allegramente a montare a cavalcioni.
Tutto questo perché ?
Perché "l'oscuro oggetto del desiderio" - in equitazione - si trova strategicamente dislocato in una posizione e con un contatto inequivocabile, in oltre 50anni di consuetudine coi lalli e con le donne, non ci avevo mai pensato, fino a quando - tempo fa - mi si è accesa una "lampadina", lo spunto è partito da: -
Camilleri e la cavallerizza.
Camilleri e la cavallerizza.
![]() | ||
| Piastra della dea di Lachis - Museo Ebraico - Gerusalemme |
Come si vede, da questa lastra in oro, il rapporto: donna-lallo- sesso è vecchio di migliaia d'anni, ma rimane modernissimo/attuale...guardate i quadro di Chagall !!
Per chi non l'avesse capito, ho indetto il concorso "Chiappa d'oro" per alleggerire/ironizzare su una situazione assai delicata che ho cominciato ad affrontare in : - "Monta al'amazzone" e "Lalli e tope".
Pur essendo ateo e laico e "comunista", l'ambiente cattolico/fascista nel quale sono nato e ho passato la mia prima giovinezza, mi ha condizionato abbastanza e riconosco il peso che ha avuto su di me quella cultura: puritana-ipocrita-sessista-bacchettona-cupa.
Ben presto, mi liberai di quel peso, ma a tutt'oggi - nella vecchiezza - provo imbarazzo a trattare certi argomenti, dunque, per prima cosa voglio sgomberare il campo: - lungida me la pornografia e le deviazioni sessuali e le aberrazioni zoofile che pure esistono, la mia ricerca parte dai "Bambini al di sopra di ogni sospetto": -
lalli e tope
ed ha avuto una svolta quando ho letto di recente : "La Pista di Sabbia" di Andrea Camilleri,
a pagina 93 si legge: - "...sai che i piloti di Formula 1 sentono col sedere come va la macchina ?
Beatrice sente come va il cavallo con la f..."
Conosco bene Camilleri, conosco ancor meglio le ambientazioni, i personaggi, le situazioni, la parlata che egli usa nei suoi romanzi...sono vere, o meglio, lui parte da fatti, luoghi, personaggi veri e li elabora a seconda delle necessità delle sue storie.
Ora, è evidente che Camilleri non abbia provato direttamente ciò che dice, ma state sicuri che parte da fatti di cui ha piena contezza dei quali ha avuto prove dirette, infatti, ho messo in moto google e i miei restanti neuroni, guardate cosa ho trovato in : -
Il seguito nel blog: - "lalli e tope".




















