l video lincato è prezioso, il Maestro monta per la prima volta quel lipizzano, lo dovrebbero studiare fotogramma per fotogramma tutti coloro che - ad minchiam - si proclamano "classici", "leggieri" e "baucheristi".
Ci sono alcune fasi da guardare e riguardare per cogliere i movimenti delle mani e delle gambe del Maestro, la posizione della testa e dell'incollatura del cavallo e la risposta della groppa del cavallo in relazione agli aiuti del Maestro.
Ci sono alcune fasi da guardare e riguardare per cogliere i movimenti delle mani e delle gambe del Maestro, la posizione della testa e dell'incollatura del cavallo e la risposta della groppa del cavallo in relazione agli aiuti del Maestro.
Mi ero proposto di tagliare il filmato pezzettopezzetto e notare assieme le sottigliezze dell'assetto di Oliveira... ho qualche difficoltà tennica, ma spero di risolvere, per ora aiutiamoci coi fotogrammi.
Ma non prima di ricordare cosa ha scritto il Maestro a proposito dell'assetto:
- C'è la tendenza ad abusare della pressione delle gambe, vi darò una spiegazione molto semplice che vi dirà di non farlo più; il lallo - stranamente - respira e se la pressione delle gambe è continua respirerà con difficoltà. Le gambe devono essere scese, vicine al cavallo, ma morbide e ferme, devono toccare rapidamente e lasciare, se necessario toccare di nuovo e lasciare ancora in una frazione di secondo; vedo la maggior parte dei cavalieri, le gambe incollate al cavallo, i talloni sempre bassi in modo impeccabile, gli speroni sempre piazzati troppo alti, ed essi non si rendono conto se toccano o no.... ... altra cosa grave è che il cavaliere non capisce che stringendo le contrae la schiena impedendo così alla cintura di essere sciolta e di agire correttamente
- ci dice che le mani cominciano dalle spalle e le gambe dalle anche. In estrema sintesi, la cintura (le reni) è il punto di snodo che dona indipendenza agli aiuti diventando esso stesso "aiuto" nella fase più avanzata dell'addestramento riducendo al minimo - a volte escludendo completamente - l'uso delle mani e delle gambe. Inoltre, sottolinea che le gambe non agiscono mai indietro, il loro spostamento verso il ventre del cavallo è - al massimo - di una decina di cm, cosa che hanno - evidentemente - dimenticato i novelli fautori della ecole francese
- Le gambe devono essere piazzate in una maniera che oggi, purtroppo, non si insegna più. Infatti, le ginocchia devono essere incollate alla sella. Questo permette di affinare l'azione delle gambe e assicura una corretta posizione della schiena. Per il Maestro l'azione delle gambe è di una importanza pari a quella delle mani.
Oliveira ha sapientemente preso dalla:
- "Scuola di Versailles", dunque da La Gueriniere,
- da Baucher,
- da Steinbrecht.
- Dunque, natiche incollatissime che fanno da solida base e da anello di trasmissione ai movimenti della cintura, cosce e ginocchia aderenti ma non fisse, gamba che cade naturalmente alle cinghie e in grado di agire in tutte le direzioni con l'intensità e la frequenza volute.Ad esempio: quì sotto si sono due fotogrammi, in uno il lallo è al galoppo, nell'altro al passo, ma comunque, Oliveira è sempre tutto all'indietro, perché?Siccome il Maestro è impostato alla Gueriniere: gamba ben discesa vicino alle cinghie; porta le spalle indietro, ovvero, si mette il cavallo "davanti le gambe" come dice Baucher.Inoltre, e questo si vede nel filmato, è morbidamente incollato alla sella dalla natica al ginocchio, le gambe libere e sciolte come prescrive l'assetto aperto di Steinbrecht.Bene, ora passiamo a guardare il busto, le spalle, la testa e le braccia del grande cavallerizzo, delle mani vedremo poi.Ma prima è doveroso accennare al fatto che le chiappe, oltre a parlare al lallo, lo sentono... sentono: rigidità, disarmonia, resistenze e irregolarità, guardate:
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