"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

giovedì 29 gennaio 2015

L'amara fine di Baucher.


Parigi - 7 Marzo 1873: il generale L'Hotte si reca a far l'ultima visita al suo maestro che - malato da tempo - quasi cieco, era a letto in una piccola stanza di una misera pensione - Baucher sarebbe morto sei giorni dopo. 
 Ecco un mio estratto da: "Un Officier de Cavalerie" sull'episodio narrato da L'Hotte stesso.

"Appena che fui entrato, mi disse: Ah ! Come son contento che lei sia venuto... poi cominciammo a parlare di equitazione, l'oggetto del suo lavoro, delle sue ricerche e delle sue meditazioni, l'unica passione della sua vita: Ha provato a mettere in pratica l'ultima versione del mio sistema ? Lei è il solo che lo conosce per intero, e mi piace averglielo partecipato. 

La sua voce era debole quasi un soffio.... per agire soltanto sulle contrazioni, non bisogna mai tirare le redini, altrimenti si intralcia l'impulso e si falsa l'equilibrio del cavallo: si perde tutto.
La conversazione si spostò su altri argomenti, ma prima che mi congedassi ritornò sul suo sistema, stavolta accompagnò le parole con i gesti per rendere più efficace la sua spiegazione:
mi prese la mano e la impostò nella presa di briglia, e disse: Si ricordi bene: sempre così. e fissò la mia mano facendo pressione con la sua. Mai così. e  mi spinse la mano verso il petto. 
Sono contento di farle quest'ultimo presente prima di morire. 
Nel lasciarci, lo abbracciai affettuosamente e lui strinse forte la mia mano tra le sue. L'avrei rivisto soltanto nella bara.
Piccola spiegazione: il SEMPRE COSI' riferito alla posizione della mano del Generale seduto al capezzale del suo maestro in fin di vita, indica il gomito piegato e la mano sollevata.

.Questa è l'ultima lezione di Baucher: mai tirare, sempre sollevare. E' la lezione che considerava più importante, la priorità assoluta, il suo testamento.
"Toujours ça. Jamais ça." è una filosofia, è un valore equestre, quello di Baucher.

Baucher ha sperimentato tutto in equitazione, per semplificare il suo percorso, lo si divide in "due maniere"; la prima maniera assai difficile da mettere in pratica e ampiamente criticabile, la seconda, rappresenta la base fondamentale dell'equitazione in leggerezza, a tutt'oggi la miglior equitazione evoluta possibile.
Baucher, ormai vecchio, malato e stanco ha lasciato quest'ultimo suo metodo confuso e incompleto, in seguito, uno dei suoi allievi: il generale Faverot de Krebech, lo ha sviluppato in un libro: Dressage méthodique du cheval de selle, d’après les derniers enseignements de F. Baucher recueillis par un de ses élèves, avec portait et vignettes.
Ma è stato il generale L'Hotte, attraverso le sue due pubblicazioni: Un Ufficiale di Cavalleria e Questioni Equestri a mettere le basi dell'equitazione moderna francese che ha avuto - in tempi moderni - come suo più illustre rappresentante un portoghese: Nuno Oliveira.