Assetto: modo di stare in sella e di distribuire il proprio peso al fine di ammortizzare, di accompagnare e di controllare i movimenti del cavallo. Un buon assetto assicura disinvoltura, rilassamento e solidità a cavallo. In genere, seguendo la logica... ma non è sempre così, a seconda del tipo di equitazione praticata o delle circostanze, l'assetto cambia e di conseguenza cambia la lunghezza della staffatura, l'architettura della sella e la razza del cavallo.
Le cul dans la brouette, gli istruttori di equitazione francesi usano quest'espressione per dileggiare i loro allievi che sull'ostacolo restano indietro, in Italia si dice taxi, il contrario del "taxi" in Francia è Georgette in Italia si dice precedere.
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| le cul dans la brouette |
A prezzo di innumerevoli cadute, il buon dottor Georges è passato alla storia con la Georgette.
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| Georgette |
Perché, questa posizione è vantaggiosa ?
Ce lo dice - tra gli altri - anche Saint Fort-Paillard, riassumo: ...bisogna sedersi sulla parte grassa delle chiappe ed evitare di sedersi sugli ischi. Perché la posizione seduta sugli ischi mette sulla stessa verticale l'osso sacro, il bacino e le vertebre lombari, dunque, su una linea perpendicolare al dorso del cavallo, pertanto, in questa posizione, il cavaliere subisce integralmente i movimenti sussultori dell'andatura dello cavallo, mentre, se mette le natiche sotto di se, la leggera curva risultante, già di per se, è predisposta ad ammortizzare passivamente i movimenti che subisce ed è pronta a rispondere attivamente all'azione della cintura del cavaliere. Inoltre, questa posizione, fa si che le gambe - rilassate - vadano a cadere naturalmente vicino al sottopancia.
Ora, quest'assetto è valido anche per l'equitazione sportiva, per il s.o. - naturalmente con staffatura più corta e con la seduta più indietro... i nostri caprillioni inorridiranno ma questo è.
Tutto questo ci riporta a Baucher che diceva: il cavallo davanti le gambe e dietro la mano e quest'assetto mette il cavallo avanti le gambe di tutti i cavalieri che J.d'Orgeix ci mostra nel link che ho messo all'inizio, sia antichi di scuola che moderni da s.o.
Invece ecco, secondo quanto predicano correntemente i nostri istruttori equestri, l'assetto ideale... avete letto il link?
Lascio a ciascuno la sua verità.
Conclusione: credo che questo sia un assetto primitivo, arcaico, nato probabilmente in maniera empirica e pragmatica, e, nel tempo, è stato soppiantato da regole accademiche e scisciscientifiche solo Iddiosaperché.
Onore a JDO per averlo riportato in auge.
N.B. I corsivi, quando non differentemente indicati, sono citazioni tratte da: Dresser c'est simple - Jean D'Oregeix - ed. Belin
Ce lo dice - tra gli altri - anche Saint Fort-Paillard, riassumo: ...bisogna sedersi sulla parte grassa delle chiappe ed evitare di sedersi sugli ischi. Perché la posizione seduta sugli ischi mette sulla stessa verticale l'osso sacro, il bacino e le vertebre lombari, dunque, su una linea perpendicolare al dorso del cavallo, pertanto, in questa posizione, il cavaliere subisce integralmente i movimenti sussultori dell'andatura dello cavallo, mentre, se mette le natiche sotto di se, la leggera curva risultante, già di per se, è predisposta ad ammortizzare passivamente i movimenti che subisce ed è pronta a rispondere attivamente all'azione della cintura del cavaliere. Inoltre, questa posizione, fa si che le gambe - rilassate - vadano a cadere naturalmente vicino al sottopancia.
Ora, quest'assetto è valido anche per l'equitazione sportiva, per il s.o. - naturalmente con staffatura più corta e con la seduta più indietro... i nostri caprillioni inorridiranno ma questo è.
Tutto questo ci riporta a Baucher che diceva: il cavallo davanti le gambe e dietro la mano e quest'assetto mette il cavallo avanti le gambe di tutti i cavalieri che J.d'Orgeix ci mostra nel link che ho messo all'inizio, sia antichi di scuola che moderni da s.o.
JDO fu “accusato” di montare come un cow boy ... avete sentito? Nel video appena lincato - molto spiritosamente - JDO dice al suo allievo, che ha appena imparato a stare decentemente in sella alla JDO: ... cauboi, cauboi, rientra al tuo ranch cauboi, c'è la bella Lola che ti aspetta... ebbene, l’assetto descritto e preteso dal Nostro è usato dalla maggior parte di coloro che lavorano a cavallo, che a cavallo vanno per le campagne tutto il giorno, perché stare con le gambe in avanti, oltre ai vantaggi sopra descritti, è la miglior posizione per restare in sella in caso di sgroppate, impuntate, deviazioni improvvise ecc... ricordo il consiglio che mi dette un vecchio cavallaro tanti anni fa: quando il cavallo sgroppa, guarda in alto, guarda il cielo sopra di te, ora ho capito il perché, lo diceva perché, per far questo, immancabilmente/inevitabilmente, ci si mette in sella "alla JDO".
Sotto vedete:
Sotto vedete:
- JDO - uno dei più grandi cavaliere di s.o. di tutti i tempi
- il generale L'Hotte - il "padre" dell'equitazione francese moderna.
- un vaccaro sudamericano
- un ranger sudafricano
- un vecchio cow boy nordamericano
- un fantino che monta all'antica.
Invece ecco, secondo quanto predicano correntemente i nostri istruttori equestri, l'assetto ideale... avete letto il link?
Lascio a ciascuno la sua verità.
Conclusione: credo che questo sia un assetto primitivo, arcaico, nato probabilmente in maniera empirica e pragmatica, e, nel tempo, è stato soppiantato da regole accademiche e scisciscientifiche solo Iddiosaperché.
Onore a JDO per averlo riportato in auge.
N.B. I corsivi, quando non differentemente indicati, sono citazioni tratte da: Dresser c'est simple - Jean D'Oregeix - ed. Belin






