"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

giovedì 3 febbraio 2011

Le guerre festive delle reali nozze de' serenissimi e cattolici re di Spagna Carlo secondo e Maria Luisa di Borbone (Open Library) -

Per chi volesse leggere il testo e vedere tutte le stampe del Mansella ecco il link:

Le guerre festiue delle reali nozze de' serenissimi e cattolici re di Spagna Carlo secondo e Maria Luisa di Borbone (Open Library): "- Inviata con Google Toolbar"



Viviana, una mia nipotina acquisita sta presentando una tesi di laurea sulle tradizioni popolari siciliane; le sto dando una mano per quello che riguarda il lallo.
Facendo ricerche mi son ritrovato questo libro - che già possedevo in fotocopia - nel ueb.


E' il trionfo dello sfarzo, del barocco, della pompa; lo si ricava sia dalle immagini che dallo scritto del Maggio - una specie di Emilio Fede di 400anni fa - che si dilunga a descrivere nei minimi particolari i fastosi vestimenti e i principeschi decori e gli opulenti codazzi di paggi staffieri vassalli e valvassori dei nobili partecipanti alla giostra e tralascia le cose che veramente ci avrebbero interessato.


La cosa interessante che ho tratto da questo testo è che - probabilmente - la nascita del carretto siciliano e delle relative bardature strabilianti traggono origine dalle antiche parate rinascimentali e barocche di origine spagnolesca in voga - in quei periodi - a Napoli come a Palermo.




Infatti, alla stessa maniera, credo che l'Equitazione Superiore/l'Alta Scuola - nata a Napoli alla metà del 500 -  abbia avuto come spunto e come volano economico proprio l'esigenza di soddisfare l'esibizionismo di nobili giovinotti e gentili donzelle desiderosi di mostrare la loro magnificenza attraverso vestiti spettacolari, cavalli da esibizione e carrozze da sogno...cosa faceva il popolo ignorante e bue ??
Applaudiva, a via Toledo a Napoli come al Cassero a Palermo, il rito della passeggiata pomeridiana della splendida nobiltà...applaudiva, invidioso, vile e servile e si inchinava al suo passaggio e cercava di imitare/scimmiottare i potenti di turno che - generosi - facevano elemosina e lasciarono che costoro "pompeggiassero" coi loro carretti come se fossero carrozze principesche.

http://www.blogsicilia.eu/la-carrozza-doro-nello-scalone-del-palazzo-dei-normanni-gioiello-dei-gattopardi/


Se - invece - quei pezzenti avessero "scippato"  la testa a quei debosciati - come fecero i loro cugini francesi - forse, non saremmo in questo stato...e questo, il debosciato che sta alla guida (ancora per poco - io spero) del nostro governo attuale lo sa, appunto !

Dal vocavolario on line Treccani: - 


debosciato
debosciato agg. [dal fr. débauché]. – Sregolato, dissoluto, fiaccato da una condotta di vita viziosa: un giovane d. (ma anche un vecchio debosciato) (e analogam., una gioventù, una generazione d.); anche s. m. (f. -a): è un debosciato.

Bunga Bunga: - effetti collaterali.

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