"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

sabato 14 febbraio 2015

In bocca al lupo... viva il lupo.


Tutti sentiamo dire/diciamo in bocca al lupo frase augurale alla quale si risponde automaticamente con crepi.
Non ho mai capito bene il senso del detto, ma - più o meno - questa è la spiegazione che mi davo che è quella corrente:
Comunque, ho sempre risposto: viva il lupo, perché mi piacciono i lupi e perché li abbiamo già abbondantemente "crepati".
Per secoli li abbiamo sterminati con fucilate, trappole e bocconi avvelenati.
Oggi - per fortuna - son protetti, ma torniamo al detto, che senso ha: in bocca al lupo? E perché crepi? 
L'ho scoperto da poco, ce lo ha raccontato - alla radio - il direttore del Parco Nazionale della Maiella.

Dire in bocca al lupo è augurare una condizione di massima sicurezza, di buona riuscita di un tragitto, infatti, spesso i lupi spostano i loro cuccioli da una tana all'altra, per farlo, li portano in bocca.
Il lupacchiotto, delicatamente tenuto nelle fauci della madre, è nel posto più sicuro al mondo e certamente sarà portato in un luogo protetto e confortevole... ecco che - spiegato così - il detto acquista significato logico; riguardo alla risposta, probabilmente si risponde crepa, perché l'uomo è troppo simile al lupo, è sempre stato in competizione coi lupi: stessa organizzazione sociale, stessa aggressività, stessa territorialità, stesse prede, fin dal pleistocene l'abbiamo considerato un concorrente e combattuto come un nemico.
Ma la somiglianza ha vinto, tant'è che l'abbiamo addomesticato facendolo diventare parte della nostra famiglia, prima come uno schiavo, un servo, poi come un amico, come un cane... appunto.