"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

venerdì 25 aprile 2014

Venezuela.

Montevago è - oggi - un lindo sonnacchioso paesino in provincia di Agrigento, fu completamente distrutto dal terremoto del 1968, i morti si contarono a centinaia.


Da sempre si è emigrato da queste lande amare: Germania, Svizzera, Inghilterra...col tempo si è consolidata una importante comunità montevaghese in Venezuela, tant'è che - nella ricostruzione - si è intitolata una piazza alla nazione sud americana con tanto di busto commemorativo a Simon Bolivar.



Il prof. Barrile, montevaghese e mio antico compagno di zingarate a cavallo, qualche tempo fa, è stato a trovare un suo parente che ha fatto fortuna in quella nazione e ha soggiornato un paio di mesi nella sua fazenda.

Una sera, dopo una cena tra amici, ci trovammo a parlare di quella sua vacanza, sollecitato il prof - ormai in pensione - volentieri si lasciò andare alla chiacchiera dato che è un salace oratore e in quella circostanza il vino aveva sciolto la lingua un po a tutti.

Tenete presente che, la fattoria dei parenti, consisteva in alcune migliaia di ettari di pascolo e di foreste, parte di proprietà, parte in concessione governativa dove venivano allevati bovini e cavalli; c'era incorporato un paesino con posta, spaccio e scuola elementare per i dipendenti dell'azienda, ogni tanto passa una corriera che lo collega ad un grosso centro vicino, vicino si fa per dire, saranno stati un centinaio di chilometri, ricordo che disse che - i proprietari e dirigenti dell'azienda - avevano un piccolo aereo per gli spostamenti, e proprio nel periodo della visita di Barrile, si stava trattando l'acquisto di un elicottero.

Il Prof. ci propinò una marea di aneddoti e curiosità su quella sua vacanza esotica, appena ambientato, il Prof. - per girare nella fazenda - fu fornito di. una Jeep e di un accompagnatore, il nostro amico - all'inizio - si bardò come un novello Indiana Jones...cappellaccio, stivali, sahariana...gli mancava solo la frusta, al contrario, il suo accompagnatore - un ragazzotto di 15/16 anni - andava con gli infradito di plastica, calzoncini e maglietta jloveNY; il compito principale del ragazzo era di proteggere il Prof. dai serpenti, pare che - da quelle parti - ce ne siano a bizzeffe, alcuni pericolosi, molti innocui, altri letali.


Tutti vanno a cavallo, e il cavallo è il principale mezzo di lavoro dei gauchos dell'azienda, queste persone fanno una vita davvero dura, ma si accontentano di poco, quello che però non bisogna mai far loro mancare sono: sigari (di pessima qualità) e una bevanda alcolica locale della quale non ricordo il nome.

A quel tempo facevo ricerche sulla barefutterìa, dunque feci delle domande specifiche al Prof.: non gli risultava che i cavalli venissero ferrati nè pareggiati in alcun modo, avevano piedi "sfrangiati" ma andavano come treni, erano tenuti in "piccoli" recinti; due tre ettari, dove stavano al pascolo...la mattina all'alba, si andava a prendere quelli che servivano, e si tornava al tramonto o magari si tornava dopo due o tre giorni, c'erano dei ricoveri sparsi in giro e i gauchos - se necessario - dormivano dove gli capitava, i lalli non venivano mai strigliati, erano - a detta del Prof. che fece varie escursioni con loro - docili, quasi apatici.

Quelli erano cavalli da lavoro, evidentemente, erano usati a rotazione, ma il Prof. non si applicò più di tanto in quelle problematiche, dunque, le sue risposte non furono categoriche e precise riguardo le loro condizioni di utilizzo, ricordava che erano cavallini piuttosto piccoli e - chissà perché - tutti sauri, mentre gli altri cavalli da allevamento (macello) avevano mantelli i più disparati; i bovini erano la produzione principale dell'azienda, altra cosa che gli rimase impressa fu il barbecue che organizzarono per la sua partenza, pare che misero allo spiedo un vitello intero...