"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

martedì 21 luglio 2015

Il davanti e il didietro.

Ieri, ho letto una intelligente osservazione di Max riguardo un metodo di allenamento per i lalli che mi ha fatto venire in mente un vecchio detto ormai in disuso, non lo sento da anni e nel ueb non esiste... almeno così mi pare, che recita così: compra il davanti e fatti il didietro.
Che vuole dire?
Che se si compra un lallo con un bel posteriore ma con la testa pesante, il collo tozzo, le spalle dritte, il petto largo sarebbe un disastro perché nessuno di questi difetti si può "aggiustare" e renderebbero l'addestramento alla sella difficile forse impossibile, il soggetto sarebbe buono solo per il carretto.
Mentre, se il lallo da acquistare ha un posteriore scadente ma la testa è leggera e ben attaccata, il collo è flessibile e ben proporzionato, la spalla giustamente inclinata, il petto non troppo largo lo si può prendere senz'altro in quanto il posteriore, con gli opportuni esercizi, lo si può fare, si farà.
Baucher, Raabe, Oliveira ce lo dicono molto bene, ma, JDO - come al solito - con poche righe è illuminante.

Certo, che se il lallo, oltre le liete caratteristiche del davanti, avesse un didietro potente e ben attaccato alle reni sarebbe meglio, questo già lo affermò con forza il signore de La Palice che, inoltre, disse: il "motore" del lallo sta nel suo posteriore, dunque, il didietro è determinante per i cavalli da sella... ma non solo per loro.

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