"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente pe

"Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci, tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che all'occorrenza lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.. ."

domenica 4 marzo 2012

"anche le mucche non barefuttano..."



Quand'ero bambino, al tempo di quando i cavalli non erano ancora lalli, era normale vedere dei carri enormi, carichi di fieno, trainati - lento pede - da buoi ma a volte anche da mucche e questi animali erano quasi sempre ferrati.
Per contro, era assai raro vedere - specialmente d'estate - muli e asini ferrati, tranne quelli che trainavano carri e carretti che erano ferrati ai 4 piedi.
Per quanto riguardava i cavalli, quelli da sella erano - per la maggior parte - ferrati solo agli anteriori mentre quelli da tiro o da carrozza erano anch'essi ferrati ai 4 piedi.

Dal libro: -Uso del lallo nella citta di Parigi, dal 1850 al 1914. si ricavano dei dati interessantissimi tenendo conto che all'epoca si usavano in citta: - tramway, omnibus, carricarrozzeecarrette tutti a trazione animale, riguardo la ferratura, siccome i lalli lavoravano sul pavè o sul basolato - in determinate condizioni - una ferratura durava al massimo 3/4 giorni, per contro - a turno - i lalli che ne avessero avuto bisogno venivano lasciati sferrati uno o due mesi all'anno.

C'è un lungo elenco curiosità, in particolare, mi ha sorpreso il fatto che una delle più importanti compagnie di trasporto urbano parigine, ricavasse dalla vendita del pelo di lallo (frutto delle strigliature e tosature),  un centinaio di franchi all'anno, e che nel 1867, furono consumate dai lalli parigini - secondo il dazio di quella città - : 30,4 milioni di balle di paglia...per il momento lasciamo stare queste piacevolezze e traiamo alcune lapalissiane conclusioni: